Coinvolgente ed emozionante il Moulin Rouge con Nathalie Caldonazzo e Ramona Badescu

Quando si parla di Moulin Rouge, il nostro pensiero corre per primo al mitico locale parigino e poi con uno scatto quasi felino non può fare a meno di considerare il capolavoro di Baz Luhrmann, il film che ha riscattato il musical, genere messo nel dimenticatoio dei cineasti, con due interpreti come Nicole Kidman e Ewan McGregor che hanno incantato gli spettatori per la loro bravura anche canora.
Film spettacolare con le sue musiche (e che musiche) accattivanti, coinvolgenti, con i suoi costumi scintillanti e le sue scene che hanno ben disegnato una Parigi di fine 800.
Così quando ieri sera e in replica anche stasera ha debuttato il musical “ MR MUsical Romantico” con Nathalie Caldonazzo e Ramona Badescu , al Palatour di Bitritto (Bari) lo scetticismo era grande, perché impossibile non poter fare paragoni.
Ma la regia di Adriana Cipriani per evitare questo genere di confronto, ha modificato in parte la trama lasciando invariata quella musicale, con i testi tradotti in italiano, che nulla hanno tolto a quelli in lingua originale, anzi hanno meglio sottolineato i brevi dialoghi dei protagonisti.
L’unica canzone non tradotta, forse perché non era necessario, perché si poteva ben intuire cosa voleva comunicare è stata Lady Marmalade.
Nel "MR MUsical Romantico" della Cipriani, ci sono due prime donne Avril e la sua antagonista, sia sul lavoro che in amore, Ninì, rispettivamente Caldonazzo e Badescu.
La trama del musical descrive la storia raccontata propria da Ninì, che smessi i panni di ballerina a causa del fallimento del locale fa la fioraia.
Ninì si è sempre sentita più un personaggio principale e non di secondo piano dello spettacolo del Moulin Rouge e ogni qualvolta si fa riferimento ad Avril, prova insofferenza.
Ricorda così l’ultimo periodo prima della chiusura del locale, quando era una soubrette, dei problemi finanziari che il suo gestore Ziedler (Ermanno Pastore) aveva con il proprietario del locale Ollherr (Graziano Galatone) e di come Avril gli rubò la scena.
Dell’incontro con il pittore Daniel (Ario Avacone) che si innamora contraccambiato da Avril, ma che anche Ninì ama segretamente.
Della malattia di Avril nascosta all’interessata, sia dal medico che dagli amici, al contrario di lei che con grande soddisfazione rivela.
E di come Avril muore fra le braccia del suo innamorato, ricordando un po’ la scena ‘La Signora delle Camelie’ di Alexsandre Dumas.
Due ore di spettacolo con un susseguirsi di cambi d’abito tutti ricercati e sfarzosi, del genere hollywoodiano, una dinamicità [...]

Leggi tutto l'articolo