Colpo a Cosa nostra: 46 arresti, fra loro l'erede di Riina

Milano (askanews) - I clan mafiosi di Palermo si stavano riorganizzando per ricostruire la nuova Cupola di Cosa Nostra.
Avevano già scelto anche il nuovo "capo dei capi" ma sono stati fermati da un'operazione dei Carabinieri di Palermo che ha portato all'arresto di 46 persone.
Fra i fermati c'è anche l'erede di Totò Riina, morto 1 anno fa.
Si chiama Settimo Mineo, capo mandamento di Pagliarelli; negli anni '80 fu arrestato e processato nel Maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e venne condannato a 5 anni.
Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni consumate e tentate, fittizia intestazione di beni, concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo i carabinieri del Comando provinciale di Palermo, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, gli arrestati facevano parte della nuova "cupola", cioè il vertice di Cosa nostra, la commissione provinciale palermitana che decideva le "linee guida" della mafia della zona.

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