Colpo grosso alla Popolare di Bari

Edizione AVVELLINO 04/04/2008 Colpo grosso alla Popolare di Bari GIAN PIETRO FIORE «Non muovetevi.
Consegnateci i soldi e non succederà nulla».
Telegrafico il messaggio che uno dei tre rapinatori ha rivolto ai dipendenti della Banca Popolare di Bari di via Partenio, ad Avellino.
Gli altri due complici erano a qualche passo dietro di lui e impugnavano un taglierino.
Erano da poco trascorse le 9.45 quando il commando ha fatto irruzione nell’istituto di credito cittadino.
Circa 50 mila euro il bottino consegnato dai cassieri al capo della banda, che raccolti i soldi in una busta bianca di plastica ha dato ordine ai complici di fuggire.
L'intera "operazione" è durata poco meno di 90 secondi.
Tutti e tre i rapinatori sono giovani e sono entrati in banca eludendo i controlli magnetici e la GUARDIA GIURATA che era all'ingresso.
Due di loro indossavano occhiali da sole e cappellino con visiera, pantaloni di jeans e un giubbotto.
Il cappellino con visiera schiacciato sulla fronte impedisce, infatti, di essere riconosciuti dalle telecamere a circuito interno e quindi spesso utilizzato dai rapinatori.
Il terzo malvivente, invece, non curante delle telecamere e del pericolo di essere riconosciuto è entrato in azione a volto scoperto.
Proprio questi, una volta in banca, con uno scatto e un balzo si è trovato dietro le casse, vicino a uno dei cassieri.
In quel momento nell'istituto di credito c'erano tre clienti.
Anche a loro i rapinatori hanno rivolto un invito: «State fermi, non gridate e non fate nulla, tra poco sarà tutto finito».
Giusto il tempo di recuperare nelle tre casse il denaro e scappare.
Con ogni probabilità, ad attenderli in un’auto di grossa cilindrata, un quarto complice, che aveva parcheggiato col motore acceso la vettura in via Campane, ad una decina di metri dalla Banca Popolare di Bari.
In pochi secondi l'auto si è dileguata, nonostante la polizia fosse arrivata in poco meno di un minuto da quando i dipendenti della banca hanno lanciato l'allarme.
Sul posto anche gli uomini della sezione scientifica che hanno provveduto a rilevare le numerose impronte che i tre rapinatori hanno lasciato.
Nessuno di loro indossava i guanti e anche questo particolare, oltre al fatto di aver agito senza travisamento completo del volto, lascia pensare che si possa trattare di persone incensurate del napoletano.
Gli uomini della squadra mobile, coordinati dal vice questore Pasquale Picone, hanno tra le mani importanti elementi investigativi che nelle prossime ore potrebbero condurli direttamente agli autori della rapina.

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