Colpo in banca, pronto l’identikit

Edizione SALERNO 15/03/2007 Colpo in banca, pronto l’identikit SIMONA CHIARIELLO Cava de' Tirreni.
Due giovani sui 25-30 anni: uno di corporatura robusta, alto all'incirca un metro e ottanta, capelli corti e viso rasato con addosso un giacca colore chiaro, l'altro alto 1,70 fisico asciutto con un giacca di pelle nera e la barba incolta e un cappellino in testa.
É questo l'identikit dei due rapinatori dell'agenzia 2 della Banca della Campania in via Onofrio di Giordano.
Gli agenti del commissariato di polizia lo hanno messo a punto sulla base dei filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso e delle prime testimonianze raccolte nelle ore successive alla rapina, che come si ricorderà è stata messa a segno martedì poco prima di mezzogiorno.
Secondo i testimoni - gli inquirenti avrebbero ascoltato oltrea ai dipendenti della filiale, anche due clienti presenti al momento della rapina e i negozianti del rione - i due rapinatori avrebbero parcheggiato il loro motorino - si parla di uno scooter di colore chiaro forse beige o grigio, nel cortile sul retro della banca con la targa coperta da un nastro adesivo - per poi scappare verso l'ex mattatoio e la nazionale.
In queste ore gli uomini, diretti dal vicequestore Pietro Caserta, sono impegnati in indagini serrate.
Già nella stessa serata di lunedì ci sarebbero stati alcuni fermi.
Gli agenti avrebbero eseguito una serie di controlli su personaggi dell'hinterland napoletano con precedenti penali che corrispondevano di fatto all'identikit tracciato e in particolare alle immagini riprodotte dalle telecamere a circuito chiuso Gli agenti avrebbero fermato così alcuni pregiudicati.
La caccia è rivolta agli ambienti dell'hinterland napoletano.
I fermati sarebbero stati oggetto di ulteriori accertamenti per cercare dai controlli incrociati di ottenere le prove necessarie ad incastrarlI.
Al momento non sono stati emessi provvedimentI restrittivI nei confronti di quella, definita dagli stessi inquirenti, la rosa dei sospettabili.
L'unica cosa certa è che si tratta di «forestieri» provenienti con ogni probabilità dall'area napoletana.
A convalidare questa ipotesi ci sarebbero due elementi.
Primo: il racconto dei testimoni che hanno escluso la pista che porta agli stranieri così come quella che avrebbe potuto indirizzare verso malviventi locali.
Il secondo indizio è dato dallo loro modo di operare: i due hanno agito a volto scoperto, sebbene il più magro abbia usato il cappellino e poi una volta salito sullo scooter ha indossato un casco di colore nero.
La scelta di [...]

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