Come Catone ( il censore )

Le minacce di B: se non ci riuscite è una barzelletta, dovreste dimettervi.
Il garante: per me ci sei solo tu.
Berlusconi chiede – esplicitamente – ai suo fedelissimi dell’Agcom di elaborare una “strategia” per fermare Santoro.
E l’Agcom si attiva.
Non soltanto l’Authority: si muovono i vertici della Rai, si attiva l’intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e viene coinvolto persino un membro del Csm.
È di “strategia” che parla anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi, quando si confronta con il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, sul tema Santoro: una “strategia” che il Fatto Quotidiano oggi è in grado di rivelare e che vede il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costantemente informato, giorno dopo giorno, passo dopo passo, di ogni mossa predisposta o da predisporre.
Il fattore scatenante si manifesta nel novembre 2009: s’è sparsa la voce che Santoro intende trasmettere una puntata sul “caso Mills”.
Berlusconi è stato informato dal direttore di Libero, Maurizio Belpietro, che a sua volta l’ha saputo da Santoro, che l’ha invitato in trasmissione.
E il premier non ci sta: si lamenta pesantemente con Innocenzi.
Questa puntata gli risulta insopportabile.
Chiede a Innocenzi d’intervenire pubblicamente.
Gli suggerisce di esprimersi in maniera dura.
Molto dura.
Lo sollecita a spingersi fino a criticare l’Authority per cui lavora – l’Agcom – accusandola di immobilismo.
Innocenzi annuisce.
È talmente consenziente da chiedere , a Berlusconi, il permesso di poter spingere l’acceleratore fino in fondo.
Berlusconi non ha titoli per concedere – a un membro dell’Agcom – simili permessi.
Ma il permesso viene richiesto.
E il permesso viene accordato.
Anzi – conclude il premier – fammi sapere la “strategia” che avrai elaborato.
Ed ecco il sistema: la “strategia” può ruotare intorno a una “lettera”.
Dovrebbe firmarla il capo dell’Agcom, Corrado Calabrò, per poi spedirla al direttore generale della Rai, Mauro Masi.
A sua volta, Masi, ricevuta la lettera, potrebbe promuovere dei provvedimenti su Santoro.
Serve una “lettera” efficace, però, e a consigliarne il contenuto è proprio Masi.
È Masi che indica a Innocenzi la strada maestra per intralciare Santoro e Annozero.
Siamo al paradosso: il direttore generale della Rai, che dovrebbe tutelare l’azienda, indica all’Agcom la via per incastrare un giornalista della stessa Rai e uno dei programmi di punta dell’azienda.
Tra l’altro, parlando con [...]

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