Come Di Maio e Salvini hanno conquistato il potere con Facebook

Come Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno conquistato il potere con Facebook.
A svelarlo è una ricerca condotta dal Medialab dell’Università di Pisa e dall’Università di Milano sugli account di sei leader politici nei due mesi precedenti alle elezioni del 4 marzo scorso, rilanciata in anteprima del quotidiano britannico The Guardian.
Stando ai dati raccolti dal Medialab di Pisa, Di Maio e Salvini sono i leader che in assoluto hanno ottenuto più like e condivisioni ai propri post su Facebook: ben 7,8 milioni ciascuno.
In terza posizione Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, con 2,6 milioni; in quarta Matteo Renzi con 1,5; in sesta Silvio Berlusconi con 0,9 e ultimo l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, con appena 0,3 milioni.
Salvini il politico con più follower Sono dati, questi, che non sorprendono Giampiero Mazzoleni, professore di Comunicazione politica all’Università di Milano, secondo il quale era normale che politici populisti come i leader di Lega e Movimento Cinque Stelle sfruttassero i social media: “E’ possibile parlare alle viscere della gente sui social media molto di più di quanto non si può fare attraverso i grandi media”.
Salvini peraltro, con i suoi 3,4 milioni di follower, è il politico europeo con più pubblico social in assoluto.
Motivo per cui è anche quello che ottiene più engagement su Facebook, con like e condivisioni dei suoi contenuti video e delle dirette streaming.
Il Guardian rimarca anche come Salvini abbia intensificato il suo uso social da quando è diventato ministro, “usando la piattaforma per sfruttare le tensioni sull’immigrazione, pubblicando le ‘liste di odio‘ dei suoi nemici e fornendo agli italiani un commento sulla sua vita personale e familiare”.
I temi trattati da Di Maio e Salvini nei loro post Il Guardian evidenzia anche l’abilità del leader leghista di sfruttare la frustrazione della gente a proprio vantaggio, con video come quello girato davanti a un centro di accoglienza dicendo che i migranti pretendevano più soldi e di vedere le partite di calcio su Sky, sottolineando come a pagare per loro fossero i cittadini italiani.
Commenta Paolo Gerbaudo del King’s College di Londra: “Salvini fa dirette streaming quasi ogni giorno, dai tetti dei condomini o dalle strade nelle aree urbane, tenendo lui stesso lo smartphone, come farebbe chiunque altro, e questo contribuisce a creare un senso di autenticità”.
Quanto ai post del capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, hanno il medesimo tono di quelli di Salvini [...]