Come Salvini mentì sulla Libia e fece indispettire sia Tripoli che Haftar.Era il giugno del 2018 e la stampa amica parlava in pompa magna della Missione di capitan Nutella che prometteva cose farlocche

Facciamo un piccolo salto indietro e andiamo a fine giugno 2018, ossia meno di un ano fa, quanto il sedicente ministro dell’Interno annunciava in pompa magna, con tanto di selfie e propaganda social, la sua visita in Libia per riportare ordine e sicurezza, come se a comandare in quelle terre fosse lui.
Diceva Salvini: "Il mio impegno - ha assicurato - sarà massimo per rinsaldare l'amicizia tra i nostri due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti".
E continuava la stampa amica con toni elegiaci: “Il viaggio, fortemente voluto dal ministro degli Interni che ha ringraziato le autorità e la guardia costiera libica per aver salvato e accolto centinaia di migranti in mare, servirà a "imporre" alle autorità locali le sue "posizioni rigide" in tema di contrasto all'immigrazione clandestina”.
Caspiterina; “imporre”, “posizioni rigide”, parolone dette forse scambiando la Libia per il M5s dove il leghista ordina e Di Maio esegue.
Ma cosa aveva detto allora Salvini? Leggiamo sempre le cro...

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