Come due barche

Dopo esserci amati rimaniamo vicini,e allo stesso tempo a una certa distanza,come due barche che si godono,le loro linee nelle acque scure, virano,così intensamente che i loro scafison vicini a spaccarsi per pura e semplice estasi,mentre fanno a gara nell'azzurro,sotto vele che il vento notturno riempie,di chiaro di luna e brezze profumate di fiori,- senza che l'una mai,cerchi di lasciarsi l'altra a poppa,e senza che la distanza tra loro,diminuisca né aumenti un po’,Ma vi sono altre notti in cui navighiamo,come due transatlantici illuminati,coricati fianco a fianco,con le macchine spente, sotto un firmamento straniero,e senza un solo passeggero a bordo,su ogni ponte suona una orchestra di violini,in onore delle onde lucenti,E il mare è pieno di vecchie navi stanche,che abbiamo affondato nei nostri tentativi di raggiungerci,(HENRIK NORDBRANDT)    

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