Come funziona e che valore ha Spotify sul mercato?

Tutti conoscono Spotify, dato che è una delle piattaforme più usate per ascoltare la musica.
Spesso ne sentiamo parlare quando si dice che questo o quel cantante è arrivato in cima alla Top 100 di Spotify: ma una cosa che tutti si chiedono è, quanto vale il colosso della musica in streaming? Quando pensate a Spotify è questa la cifra che dovete avere in mente: 26miliardi di dollari.
E pensare che un tempo era una piccola start up svedese, che aveva iniziato a farsi conoscere come piattaforma musicale gratuita dove sentire le canzoni dei propri artisti preferiti.
Negli ultimi anni è cresciuta così rapidamente che ha oltrepassato i confini della Svezia, guadagnando milioni di utenti e facendoli convertire – cosa nient’affatto semplice – al suo servizio a pagamento.
E adesso è il leader mondiale tra tutte le compagnie di streaming e conta 71milioni di utenti paganti – praticamente il doppio di Apple Music.
In tutto ciò, Spotify ha deciso di rinnovarsi, offrendo agli utenti non solo musica da ascoltare, ma anche anteprime disponibili esclusivamente sulla piattaforma.
Si sta iniziando anche a pensare di creare dei documentari e un forum dove gli abbonati possano scambiarsi informazioni sui loro artisti preferiti.
La potenza di Spotify è data anche dal recente esperimento fatto dalla piattaforma musicale.
Da mercoledì 4 aprile, infatti, il servizio di streaming musicale si è quotato alla borsa di New York, chiudendo la giornata con la valutazione record di 26miliardi di dollari.
Soprattutto il modo in cui Spotify si è messo in gioco ha destato curiosità.
In genere, infatti, per entrare in borsa le aziende ricorrono alle offerte pubbliche iniziali, mentre il servizio ha optato per una quotazione diretta.
Così ha fatto in modo di non avere intermediari, risparmiando milioni di dollari e permettendo anche ai singoli di comprare le proprie azioni – cosa che in genere è riservata solo alle grandi aziende.
Non è un caso che le persone maggiormente interessate a questo tipo di operazione siano state quelle nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Come procederà il futuro di Spotify in un mondo dove i colossi che offrono musica in streaming sono tanti e potenti, non è dato saperlo.
Certo è però che questo è un buon inizio.

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