Come ho perso la guerra del '15 - '18

Io ho frequentato la scuola elementare e media negli anni ’50.
Erano anni di fervente patriottismo, gli anni di Trieste libera, eccetera.
E a scuola il sussidiario, e poi il libro di storia (alle medie) ci insegnavano l’italianita’, l’amor di patria, e conseguentemente, disprezzo e odio per chi avesse osato attentare all’integrita’ dello Stivale.
Morte all’invasore! Il Piave mormorava caldo e placido al passaggio …..
non passa lo straniero! Za-bum! Noi italiani eravamo i vincitori di diritto delle due ultime guerre mondiali.
Con il nostro eroismo avevamo sconfitto Cecco Beppe nella prima guerra, e con un minimo aiuto dagli alleati, Hitler nella seconda guerra mondiale.
Oddio, il libro di storia non arrivava alla seconda guerra, ma ci pensavano il PCI e gli ex-partigiani, ad ogni Primo Maggio, a ricordarci come i nostri eroi avessero sconfitto e ridicolizzato i vili germanici.
(Con un minimo, ripeto minimo, aiuto dagli alleati).
Molti anni dopo, nel 1982, mi ritrovai un’estate in Austria, in Hal bei Tirol.
Eravamo ospiti della famiglia Muigg (marito e moglie), in una di quelle tipiche case tirolesi col balcone fiorito.
E io e Herr Muigg la sera, chiacchieravamo.
In tedesco, ahime’, con un po’ di inglese per aiuto.
E piano piano, col passar del tempo, mi resi conto della possibilita’ di un diverso punto di vista nella mia visione italo-nazionalistica.
Devo dire che Herr Muigg era un’ottima persona.
Gentile, amichevole, piacevole, onesto.
Una pasta d’uomo.
E non stupido.
Aveva perso un bel po’ di parentela in quella prima guerra mondiale, quella che noi italiani avevamo “giustamente” vinto, e di cui andavo fiero.
Perse suo padre, suo zio, altri parenti.
Tutti morti sul fronte italiano.
E d’accordo, avevano perso contro i nostri “eroi” italiani.
Pero’ poi l’Italia si era annessa la loro terra, l’Alto Adige (una volta chiamato Sud Tirol).
E quella gente tedesca, che parlava tedesco, pensava tedesco, mangiava tedesco, di colpo si era ritrovata italiana, senza possibilita’ di scelta.
La mafia in casa, per aver perso la guerra.
E diciamo la verita’, non e’ che l’avrebbero persa, la guerra contro l’Italia, se avessero combattuto solo contro gli Italiani.
 Il mio punto di vista cambio’ di colpo.
E allora mi vennero in mente I terroristi altoatesini degli anni ’60, Georg Klotz, Luis Amplatz, che avevo sempre considerato dei fanatici sanguinari.
Ora improvvisamente mi sembravano quasi dei patrioti, difensori della loro identita’ etnica.
E finalmente, vicino a quell’ [...]

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