Come meditare con il chakra Muladhara

Come indica il suo stesso nome, il chakra della radice è la base da cui partire per il lavoro sui centri energetici.
Potete identificarlo fisicamente mettendo una mano sulla parte bassa della spina dorsale.
Il primo chakra è posizionato più in basso di tutti è, quindi, è collegato all'ambito della vita quotidiana; dalla sua energia dipende per esempio la grinta con cui affrontate l'inizio della giornata.
Muladhara è collegata all'elemento terra, al colore rosso, all'olfatto, agli elementi contenenti proteine, al tempo presente (in particolare modo al verbo "essere"), alle ghiandole surrenali, e piedi, le gambe, alla colonna vertebrale, le ossa dell'intestino crasso.
Esso influenza il sistema nervoso centrale, la spina dorsale e genitali a livello fisico, il rilassamento della forza interiore a livello psicologico.
Se siamo dominate dalla paura il chakra le viene intaccato, causando problemi di pressione alta, di cuore, di stomaco, stanchezza cronica debolezza del sistema immunitario.
Questo chakra e il centro che racchiude l'energia vitale Kundalini (che, ricordiamo, giace addormentata alla base della colonna vertebrale, c'è l'altezza di questo chakra).
 Il chakra della radice  è debole se viviamo provando paura; per rafforzarla bisogna comprendere innanzitutto l'origine di questo sentimento angosciante e lasciare poi il corpo registra spontaneamente adesso, correndo o nascondendosi urlando, senza reprimerne gli impulsi naturali.
In questo modo diventeremo più forte per affrontare minacce simili in futuro.
La paura non va negata, ma contrastata ed è comunque molto importante perché ci trasmette la necessità di prenderci cura di noi stessi.
Se Muladhara e attivo dona stabilità fermezza, voglia di alzarsi per vivere una nuova giornata, se invece è bloccato porta insicurezza, incapacità di reagire agli stimoli, angoscia, depressione, voglia di rimanere a letto e di non fare nulla, trascuratezza nell'igiene nel vestirsi, in mobilità mentale, attaccamento alla routine e disturbi alimentari come l'obesità.
Se non siamo radicati alla terra siamo instabili, senza centro, impossibilitata a darci una forma.
Attraverso il primo chakra si diviene consapevoli di essere una creatura della terra, di appartenere a luoghi e persone; per questo si collega in particolar modo ai piedi, che sono la parte con cui noi abbiamo contatto con il suolo e che costituisce il nostro sostegno, e alla colonna vertebrale che, in caso di mancanza di energia, spesso non viene tenuta è retta.
 Per scaricare Muladhara e muoverlo dalla [...]

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