Come prevenire un ictus

E' importante sapere quando un paziente sta per avere o ha un ictus poiché è preferibile intervenire entro minuti.
Prima di chiamare il 118 assicurate che lo sia; prima di rischiare di dire "é una sincope" o "arresto cradiopolmonare" o ancora " emorragia "; qualora lo fosse accertate dei disturbi che sta avendo in quei momenti e valutare con calma, poiché la fretta mette in disordine l'operazione con esito negativo.
Caso clinico: sono le 12:05 e la signora Mariangela (55 anni) sta pranzando, ed ha assunto cibi senza tossificazione; ovvero tutto regolare.
Alle 13:00 la signora prende una boccata d'aria con l'intenzione di fumare una cicca; durante la boccata d'aria Mariangela cade a terra senza aver subito traumi intra-cranici ed extra-cranici dunque impossibili traumi con ematoma.
La signora ha avuto una sincope di qualche secondo con la successiva ripresa, ma avverte giramenti di testa non troppo forte; allora aiutano a rialzarsi e metterla sulla poltrona o una sedia.
Cosa si va verificare in questa circostanza ? Si verifica dandogli dei comandi per poter capire bene se è una TIA o altre condizioni: - Chiederle di parlare formulando delle frasi complesse, per esempio "sono stata a Roma a visitare il colosseo e dopo siamo andati al ristorante!" - Chiederle di alzare o abbassare gli arti (abduzione e adduzione).
- Chiederle di muovere gli occhi da sinistra a destra, da su verso in giù.
- Proporre di alzarsi dalla sedia o dalla poltrona.
Se una di queste condizioni hanno un esito negativo, ovvero senza riuscire a fare certe mansioni, allora è plausibile che si tratti di un attacco da ictus; quindi da allora si chiamerà l'ambulanza con le sirene.
In questo caso la signora aveva una TIA, dunque una ripresa veloce e immediata (di solito non crea traumi imminenti; è passeggero).
Quando chiamare il 118? Si chiama quando un paziente ha delle difficoltà citate sopra (non riesce a parlare; non abduce e non adduce gli arti; l'occhio non si muove, ecc.) ma accompagnato da una lunga sincope; senza ripresa del paziente.
In questo caso sarà una diagnosi diversa: ischemia o stenosi delle arterie (trombosi o embolia).

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