Come salvare il perizoma

Non si tratta di qualche dritta sul salvataggio dell'intimo che indossate ma di una storiella zen.
"Un guru era così stupito del progresso spirituale del suo discepolo che, giudicandolo ormai non più bisognoso di una guida, lo lasciò da solo in una piccola capanna in riva al fiume.
Ogni mattina, dopo le abluzioni, il discepolo appendeva il perizoma ad asciugare all'aperto.
Era l'unica cosa che possedeva.
Un giorno ebbe la triste sorpresa di trovarlo ridotto a brandelli dai topi e così dovette elemosinarne un altro dagli abitanti del villaggio.
Quando i topi ebbero rosicchiato anche questo, egli si procurò un gattino.
Ora non aveva più da preoccuparsi dei topi, ma, oltre al suo cibo, doveva elemosinare anche un po' di latte.
"Troppa fatica chiedere l'elemosina", pensò, "e troppo disturbo per la gente del villaggio.
Terrò una mucca".
Quando ebbe la mucca, dovette cercare il foraggio.
"È più facile coltivare la terra intorno alla capanna", pensò.
Ma anche così aveva dei problemi, perché gli restava poco tempo per meditare.
Allora assunse dei contadini che arassero la terra per lui.
E poiché sorvegliare costoro era un compito gravoso, si sposò, in modo da avere una moglie che dividesse il lavoro con lui.
Naturalmente non passò molto tempo che egli divenne uno degli uomini più ricchi del villaggio.
Qualche anno più tardi il suo guru capitò per caso da quelle parti e fu sorpreso di vedere un palazzo residenziale nel luogo dove un tempo sorgeva la capanna.
Chiese a uno dei servi: "Non è qui che viveva un mio discepolo?" Prima che quello rispondesse, uscì fuori il discepolo in persona.
"Che significa tutto questo, figlio mio?", chiese il guru.
"Lei non ci crederà, signore", rispose l'uomo, "ma non c'era altro modo per conservare il mio perizoma".
Anthony De Mello Una storiella tratta da La preghiera della Rana, saggezza popolare orientale.
Regalataci dalla nostra "guru" per il fine corso.
Come salvarsi le mutande...può prestarsi a varie interpretazioni.
Il progresso spirituale e l'emancipazione dalla guida del  "guru" o maestro, che da una capanna in riva al fiume arriva a possedere una reggia.
La mia è che per salvare le "mutande" occorre darsi da fare e non vivere aspettandosi solo nell'elemosina per ricomprarle ma ingegnandosi a trovare una soluzione che faccia progredire, migliorare, evolvere.
 

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