Come sono venuti, se ne andranno. Nessuno li rimpiangerà.Bocciato "uno vale uno". Il Movimento cerca di diventare un partito, ma continua a sbagliare.

Progressivi spostamenti del piacere e della politica. L’agonia dei 5 stelle sarà lenta e faticosa. Ormai sono in confusione. Dopo dieci anni, hanno scoperto che la politica si fa con i partiti, e allora si apprestano a diventare un partito.
Prima, però, hanno il problema di come liberarsi di Dibba. Venti giorni fa lo avevano invocato come il salvatore, il solo capace di dare una sferzata di autenticità a un Movimento un po’ troppo perso nei corridoi ministeriali.
Dibba è arrivato con il suo zainetto, spettinato al punto giusto, con le battute pronte, e quell’aria da perenne guerrigliero. Agli abruzzesi, però, non è piaciuto per niente. Loro lavorano, sono pieni di problemi, e questo marziano giramondo a spese di non si sa chi, mai lavorato un giorno, è stato subito sulle scatole.
Anche i sensori della Casaleggio lo hanno rilevato. Dibba sarà anche l’autentico Movimento, ma ha già stufato. Meglio che vada in giro per il mondo. In Patagonia, magari, dove nemmeno prendono i cellula...

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