Come sopravvivere ai sensi di colpa (tra i genitori e i figli)

Siamo una generazione fortunata, non c'è che dire.
Come tutte le fasi di transito, manteniamo un equilibrio precario tra ciò che è stato e quel che sarà.
Spesso arrivando - purtroppo - a dimenticarci di noi stesse. Quando eravamo piccole, i nostri genitori si preoccupavano di farci studiare, di non farci mancare nulla, di farci frequentare il catechismo, praticare uno sport (i più fortunati) e per il resto ci abituavano a seguire nel modo più docile possibile, gli spostamenti della famiglia tra incombenze varie e nonni da non dimenticare.Ora che siamo diventate madri abbiamo piena consapevolezza di quanto diversa sia la condizione che sperimentiamo coi nostri figli.
Molte di noi sono separate ovvero sole, alle prese con tutto.
Gestire un figlio, oggi, significa scapicollarsi da un capo all'altra della città per consentirgli di studiare, praticare sport (magari un paio, così non ci si annoia), vedere gli amici, far parte di associazioni e gruppi vari.
Morale della favola: ogni giorno,...

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