Come utilizzare i paradisi fiscali

Oggigiorno sono molte le persone che hanno sentito parlare dei paradisi fiscali, chiedendosi cosa siano, e come utilizzarli per i propri scopi.
I paradisi fiscali sono Stati che per via di condizioni legislative particolari applicano delle tasse molto basse sui depositi nelle proprie banche o su altri investimenti sul territorio.
Questo favorisce il flusso di denaro verso i territori dei paradisi fiscali, in quanto ogni cittadino, che sia un grande investitore o un semplice privato, è voglioso di risparmiare.
Si tratta di un'ottima soluzione specialmente per quanto riguarda grandi quantitativi di soldi, in quanto non si va a perdere il più del dovuto nelle tassazioni al proprio Stato.
Si riesce così a raggiungere un obiettivo reale e puramente materiale, guadagnando dei soldi sulla differenza di carico fiscale tra due Stati e quindi pensando bene anche di riutilizzare quei fondi per degli obiettivi diversi.
Nel più dei casi i risparmi così ottenuti si rivelano un ottimo modo per dare alla propria attività una marcia in più.
I paradisi fiscali sono regolati nel sistema economico, tanto che la comunità internazionale attribuisce loro delle condizioni particolari, dividendo tutti i paradisi fiscali in 3 liste (in alcuni sistemi le liste sono solo due: la white list e la black list).
Ogni paradiso fiscale viene valutato singolarmente e inserito in una lista basandosi sugli accordi internazionali rispettati e sugli standard perseguiti.
Tali misure sono oltremodo necessarie per evitare che la diminuzione dei carichi fiscali nei rispettivi Stati si rifletta negativamente sul circolo economico mondiale.
Attualmente la black list è formata solo da 4 Stati, che non rispettato per niente gli standard imposti, e che pertanto sono stati penalizzati.
Le sanzioni, nella maggior parte dei casi, si sono tradotte nel divieto di commercializzare senza penalità con questi Paesi.
L'accezione della black list in Italia non è comunque valida e gli imprenditori nostrani possono concludere accordi commerciali anche con l'Uruguay e la Costa Rica, entrambi Stati inseriti sulla black list.
Altri 31 Stati fanno parti della grigia chiara, e altri ancora della white list completa.
In ogni caso, per utilizzare i lati positivi di questi paradisi fiscali non serve necessariamente essere laureati in economia e finanza o avere delle elevate potenzialità imprenditoriali.
Nella maggior parte dei casi si può aprire un conto corrente in una banca locale stando semplicemente seduti a casa propria per utilizzare i servizi online degli istituti di [...]

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