Comincio da Gide, Valery e Pierre Louys, un inizio sontuoso dunque, di sicuro fuori dalle mie possibilità - ammesso che ci vog

Charles de Jacques
Gide, Valery, Mauriac, Debord... Lettere e altro
Cominciamo da Gide, Valery e Pierre Louys, un inizio sontuoso dunque, di sicuro fuori dalle nostre possibilità - ammesso che ci vogliano, che se ne abbiano, che dicano qualcosa. E’ come De Niro quando interpreta un personaggio, si vorrebbe riprodurre un pezzo dello stile di chi si scrive. E’ come se il papa credesse di essere dio o, peggio, come se dio credesse di essere vero. In fondo non dobbiamo parlare che di un libro e nemmeno sondarlo in tutte le sue aperture, opportunità, segreti. L’unica verità che ci tocca è prendere a segnalare una serie di tomi memorialistici, diaristici e postali che lungo il 2004 hanno riportato alla luce alcune storie della Francia letteraria e mettere Gide al primo posto non è altro, in fondo, che rispettare un precetto. Dobbiamo a Gallimard la pubblicazione di un carteggio a varie mani – fra,  perlappunto, Gide, Valery e Pierre Louys; 1660 pagine, più l’indice dei nomi citati - che va s...

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