Commento alla XXVI Domenica del Tempo Ordinario Anno "B"

  Diocesi di Trapani Parrocchia Sacro Cuore Napola (Erice) ***** XXVI Domenica del Tempo Ordinario Domenica 30 Settembre 2012 Anno “B” Grado della Celebrazione: Domenica  Colore: Verde ****** 1 Lettura: Numeri 11,25-29 Salmo Respons.le : Salmo 18,8.10.12-14 II Lettura: Giacomo 5,1-6 Vangelo: Marco 9,38-43.45.47-48 “La Parola di Dio non la si può comprendere se Dio stesso non apre il cuore.
A noi, però, compete l’ascolto che è adesione, assenso, silenzio.
Per non far prevalere la curiosità sull’ascolto, sosta in silenzio davanti alla Parola…..”   Antifona d’Ingresso “Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.
(Dn 3,31.29.30.43.42)” Colletta ”O Dio, tu non privasti mai il tuo popolo della voce dei profeti; effondi il tuo Spirito sul nuovo Israele, perché ogni uomo sia ricco del tuo dono, e a tutti i popoli della terra siano annunziate le meraviglie del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...”    Riflessione della Domenica Per la quinta ed ultima volta ci accompagna l’apostolo san Giacomo con la sua parola forte e decisa.
Egli dirige la sua attenzione ai ricchi.
Egli sa, come dice Maria nel suo cantico, che il Signore “rimanda a mani vuote i ricchi”, e perciò si rivolge a loro per metterli in guardia.
Qual è il pericolo che li minaccia? Essi sono attirati a considerare l’ammucchiarsi delle ricchezze dimen-ticando vistosamente le sofferenze dei poveri, anche di quelli che lavorano per loro.
Non è difficile trovare persone tanto impegnate e possedute dai loro depositi e proprietà, da diventare spilorce con chi presta loro servizio, tanto da non accorgersi della loro povertà, se non addirittura della loro fame.
Inoltre la ricchezza ha reso i loro cuori superficiali, tanto che si sono dati ai piaceri fino a rovinarsi da se la salute.
Questi atteggiamenti di avarizia, avidità e i piaceri li rende nemici del “Giusto”, cioè del Signore ingiustamente condannato e ucciso senza che opponesse resistenza.
Ebbene, a questi ricchi Giacomo annuncia lo svuotamento dei loro depositi, la fine del loro falso benessere.
Devono proprio convertirsi, cambiare sistema.
Ci sono valori spirituali più importanti cui badare per non essere delusi.
Sembra tutt’altro argomento la vicenda occorsa a Mosè, raccontata dalla prima lettura.
Essa ci aiuta a comprendere che la nostra vita non ha [...]

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