Comunque vada..

COMUNQUE VADA  Comunque vada darò un sorriso al niente o ruberò al vento un'acqua di silenzio amerò le mani tese sui capelli i pugni in testa il buio ingiusto della mia malinconia Malgrado tanto io sciolgo ancora idee come lacci di scarpe inutile follia non aver badato al mio starnuto al chiasso dei suoi panni stesi e l'alba rigida nei corridoi Futilità sospesa scontami il perdono ho una dignità di schiuma pronta a soffocare è solo un mio trambusto personale una pausa insolita ed incerta come l'idiozia Scappa via scappa via cosa mai sarà scappa via scappa via non tornerà Ma resto chiuso e un'amica si frantuma in un istante un grido svaniscono parole quasi mute immagini sfinite e il sogno delle sue bugie marcite intorno alla mia stanza Curiosità lontana torna fra i pensieri come giovani farfalle provano le ali sconnetto me da tutto e tutti si sconnettono e mi merito un applauso dipinto d'incoscienza Scappa via scappa via cosa mai sarà scappa via scappa via non tornerà MAX GAZZE'

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