Con Expo 2015, sconfiggere la fame nel mondo, contenendo gli sprechi.

Riuscirà Expo 2015 a invertire la rotta nella distribuzione di un bene essenziale come il cibo? E’ questa la massima ambizione che si intende perseguire, attraverso un percorso di sviluppo sostenibile.
Percorso che deve necessariamente prevedere come creare cibo attraverso un’idonea filiera alimentare.
Un obiettivo ben materializzato da tutti i Paesi partecipanti che nel migliore dei modi riescono a far conoscere le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica, stimolando ogni possibile riflessione sul tema che si sviluppa e cioè come garantire a tutti il diritto a una alimentazione sana ed equilibrata, salvaguardando, contestualmente, i fragili equilibri della natura.
Tutto ciò perché, è innegabile, l’esistenza di un mondo diviso a metà, fra coloro che stentano a guadagnarsi cibo sufficiente e sano, e chi si permette di sprecarlo, facendo poi, i conti con le malattie causate da una alimentazione irregolare e spropositata.
Visitando i vari Padiglioni e Cluster è ben evidente e soddisfacente come ogni Paese partecipante contribuisce alla piena riuscita dell’evento, offrendo una rappresentazione della sostenibilità alimentare nel mondo, con l’esibizione di tecnologie d’avanguardia indubbiamente utili a sostenere un servizio per la salvaguardia della Natura nella produzione del cibo, così come le persone possono essere educate ad una alimentazione sana ed equilibrata per eliminare la fame nel mondo.
Nell’incantevole Padiglione Italia è ben rappresentato il suo immenso patrimonio enogastronomico e sicuramente potremo beneficiare, come Paese, degli aspetti economici, da opporre a questa crisi che ci opprime, attraverso questa favorevole occasione, facendo conoscere al mondo le nostre eccellenze imprenditoriali e tecnologiche.
Delle occasioni che può (deve) produrre Expo 2015 per l’Italia ne parlerò in seguito, nei dettagli.

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