Con l'ultima decisione dei G8 e la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, finalmente la guerra sta per fermarsi ma non si intravedono ancora segni di pace, di quella pace che non si esaurisce nell'assenza delle ostilità ma implica, nel suo cont

Non c’è pace nel nuovo ordine
di Michele di Schiena (Presidente onorario aggiunto della Cassazione)
articolo pubblicato su "Il Manifesto 10 giugno 1999)
 
 
Con l'ultima decisione dei G8 e la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, finalmente la guerra sta per fermarsi ma non si intravedono ancora segni di pace, di quella pace che non si esaurisce nell'assenza delle ostilità ma implica, nel suo contenuto più profondo e più vero, un atteggiamento spirituale e comportamentale positivo, un cammino convergente di concordia e di collaborazione, una situazione caratterizzata dal normale svolgimento della vita nelle sue diverse espressioni, un valore riconosciuto come punto comune di riferimento dagli uomini "di buonavolontà".
Di questa pace non c'è ancora sentore perché gli Stati uniti e la Nato parlano di vittoria, di piano imposto alla Jugoslavia, di resa di Milosevic, di sconfitta della Serbia, di condizioni dettate al nemico; esprimono cioè, in tutto il suo disvalore, una cultur...

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