Concorso pubblico per 120 posti all'Enea

Poco tempo fa usciva un bando per il concorso ed il reclutamento di 120 unità di personale laureato “con e senza esperienza” da assumere con contratto a tempo indeterminato all'Enea, la “prestigiosa” Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, riferimento concorsuale 05/2010, a firma del commissario Giovanni Lelli.
Per coloro che erano “senza esperienza” la posizione era la Q.
Insomma, per la laurea in geologia venivano immesse materie praticamente impreparabili.
Dal bando ufficiale veniva appreso: contingente richiesto 17 unità esperienze, materie da studiare o di innata applicazione autodidattica: ingegneria, sicurezza e gestione dei sistemi nucleari.
Veniva specificato: “Sarà valutata una specifica esperienza in uno dei seguenti settori di competenza: analisi di sicurezza, protezione sismica, analisi neutronica, temofluidodinamica e termomeccanica, progettazione di prove sperimentali...etc.”.
Tutto apparentemente in regola, salvo per il fatto che non si sapeva da quale materiale ci si poteva preparare sopratutto per chi “non aveva esperienza...”.
Strano.
Cioè: poteva essere tutto! Inutile presentare domanda.
Anche quì il “famoso” Ente di “eccellenza” riusciva a far desistere gli interessati sopratutto coloro che forse non avevano la famosa “spintarella”.
Un tirocinio Enea chiesto a Fabrizio Antonioli ma niente.
Il direttore generale dell'Enea, Giuseppe Tedesco, assente istituzionale alle richieste.
“Meno male che ci pensa l'Enea allo Sviluppo Economico e Sostenibile del Paese!...”.

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