Conferenza Stanca: Zamperini e l'asilo Zenga, Ranieri e le violenze domestiche di Papà Mourinho

Chiagneri (il chiagne-allenatore da conferenza stampa), ne è certo.
L'allenatore pluvio (quando attacca a piangere ci vogliono ombrelli e cerate per non annegare), ha deciso di insistere sulla sua linea.
L'Inter mena e mena fortissimo.
Ma non è colpa dell'Inter, ha voluto precisare l'umido tecnico capitolino.
Il responsabile è sempre lui, il perfido Mou.
Ranieri ha annunciato alla stampa di conoscere il perché di tanta rabbia nerazzurra: "Mourinho li lascia senza cibo e se può li tormenta con un bastone elettrico ad alto voltaggio.
Quei poveri ragazzi entrano in campo per fare male solo perché nessuno gli ha insegnato ad amare.
Dateli a me tutti quei campioni arrabbiati e vi dimostro com'è facile ammansirli, come è semplice trasformarli in timidi gregari da terzo-quarto posto, gente che ha rispetto per le caviglie altrui e ama le cose belle".
In serata la rettifica.
"Non ho mai parlato di bastone elettrico, non ho mai detto che Mourinho picchia i suoi giocatori, non ho mai detto che li allenerei meglio io.
Non l'ho detto e se l'ho detto è solo perché ero posseduto da Mourinho, che è un grandissimo allenatore ma potrebbe evitare di entrare nel corpo dei colleghi e farli straparlare.
E' tutta colpa sua se straparlo".
  Zamperini non ha dormito.
Ha riflettuto e ponderato tutta la notte e nonostante questo poderoso auto-think tank non è riuscito a evitare di mitragliare le solite velenose cattiverie sull'allenatore di turno.
Che però questa volta è Walter Zenga e come previsto non l'ha presa benissimo.
Il gerarca del Palermo calcio ha detto che per ora non lo esonera (anche perché sta pagando 19 allenatori e 122 preparatori dei portieri esonerati negli ultimi due mesi), ma che non può tollerare una difesa che prende gol da bambini.
Zamperini ha anche detto che i giocatori del Palermo sono intimoriti perché Zenga li picchia, il quale Zenga a sua volta ha fatto intendere che la colpa è da far risalire a Mourinho, che picchia anche lui (subito dopo la dichiarazione dell'Uomo Ragno pare che Ranieri ne abbia approfittato per farsi due lacrime).
Zamparini pare aver preso per buona la giustificazione e ha immediatamente esonerato Mourinho, senza che ci fosse verso di spiegargli che non si tratta di un suo dipendente.
Zenga, per sfogare la tensione accumulata, ne ha approfittato per picchiare Varriale, che non guasta mai.
 

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