Consigli per il capitolato (quarta parte)

  In questa quarta parte dei nostri consigli sul capitolato per il servizio di refezione scolastica trattiamo della "qualità percepita" dai genitori e dei reclami.
Questo post è a cura di Luca Lezzerini ma riflette anche il pensiero dei Rappresentanti Guido Gentili, Fabrizio Ghirelli e Anna Rita Tesone.
Per accedere rapidamente alle parti precedenti potete utilizzare i seguenti link: prima parte, seconda parte, terza parte.
Quando si eroga un servizio ad una fascia di utenza è buona norma definire due punti:   le modalità di gestione dei reclami le modalità di misura della qualità percepita dagli utenti in relazione al servizio erogato Mi spiego meglio con un paio di esempi.
Il primo esempio è se un genitore (o un insegnante) vuole presentare un reclamo o una richiesta sulla mensa: come deve fare? Sarebbe opportuno che venisse definito un processo molto semplice quale: Compilazione di un modulo disponibile sia presso i bidelli, sia sul sito della scuola, sia in segreteria sia al Comune presso l'ufficio competente; Consegna del modulo ai bidelli o alla Segreteria della Scuola o al Comune con rilascio di ricevuta al genitore (o all'insegnante) Inoltro all'ufficio competente del Comune Risposta entro quindici giorni Affissione mensile sulla bacheca della scuola e sul sito della scuola dei reclami effettuati nell'anno scolastico in corso e del loro stato (ossia se c'è stata una risposta o meno) Ovviamente questo processo dovrebbe essere comunicato a tutti i genitori ogni anno con l'indicazione, sempre ovviamente, di quale sia l'ufficio competente e che orari faccia.
Un consiglio: se pensate di relazionarvi con la Scuola o con il Comune, fatelo sempre per iscritto a mezzo raccomandata, PEC o protocollando.
Le parole, infatti, spesso servono a poco: meglio scrivere.
Comunicateci poi a info@genitoridellagulluni.it il vostro reclamo o la vostra segnalazione e vedremo di seguirla anche noi.
Il secondo esempio è: come può fare il Comune a sapere se la mensa è gradita ai genitori e ai loro figli (e anche agli insegnanti) o meno, in un'ottica di prevenzione che eviti di arrivare al reclamo? Semplice: basta fare dei questionari da inviare alle famiglie (e agli insegnanti) periodicamente (ad esempio ogni tre mesi: novembre, febbraio, maggio) chiedendo loro una valutazione sulla refezione scolastica e suggerimenti per, eventualmente, migliorarla.
Ovviamente, se non lo farà il Comune (ma non vedo perché non dovrebbe), lo faremo noi e vi terremo aggiornati.
Quindi, un nuovo suggerimento per il nostro capitolato, anzi due [...]

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