Consigliati al cinema (settembre-ottobre 2010)

LA PECORA NERA Tematiche: Educazione; Famiglia; Libertà; Malattia; Povertà-Emarginazione;   Soggetto: Nicola ha trascorso 35 anni della sua ancor giovane vita in un 'istituto' a contatto con i matti.
Vessato da due fratelli più grandi e trattato con rudezza dal padre, vi è stato accompagnato dalla nonna e qui ha vissuto ed è diventato uomo.
Oggi la suora responsabile sceglie lui e un suo coetaneo per andare al supermercato a fare la spesa.
Intanto in flashback scorrono le immagini dell'infanzia di Nicola, e la voce di lui (di Nicola/Celestini)che ripete fuori campo filastrocche, brevi favole, voci onomatopeiche, sussurri quasi strozzati.
Valutazione Pastorale: All'origine c'è uno spettacolo teatrale: "La pecora nera.
Elogio funebre del manicomio elettrico", da lui scritto e messo in scena nell'ottobre 2005 quale frutto di tre anni di lavoro e interviste con infermieri, medici e pazienti di alcuni tra i maggiori manicomi italiani.
Il lacerante contrasto tra follia e normalità si ripropone in modo diretto e perentorio.
Senza gridare, richiamando semplicemente la necessità di un trattamento 'umano' per tutti, Celestini costruisce a poco a poco il ritratto dell'abitudine all'istituto.
"Non é un'opera di denuncia - ha detto alla mostra di Venezia dove il film era in concorso- ho voluto raccontare il bello del manicomio derivante dall'idea sbagliata che una persona possa decidere il destino di un'altra".
Aspro, provocatorio, in più passaggi di struggente poesia (la storia d'amore con Marinella), l'opera prima di Celestini ha uno stile sporco e sgraziato come la materia che tratta e tuttavia è difficile far finta di ignorarla.
Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.
(www.acec.it ) BENVENUTI AL SUD È invece una favola senza tempo sui pregiudizi del Nord nei confronti del Meri­dione Benvenuti al Sud di Luca Miniero, remake della fortunata commedia fran­cese Giù al Nord.
Claudio Bi­sio interpreta infatti il re­sponsabile dell’ufficio po­stale di Usmate che, spinto dalla moglie disposta a tut­to pur di trasferirsi a Milano, si finge disabile per salire in graduatoria.
Scoperto, viene punito con due anni di lavo­ro a Castellabate, in quel fa­migerato sud dove si rischia la pelle ogni giorno.
Grazie ai suoi nuovi impiegati, tra cui Alessandro Siani e Va­lentina Lodovini, scoprirà invece la vitalità e la gioia di vivere in una terra al riparo dalle violenze della cronaca e generosa di colori, sapori e affetti sinceri.
Gli attori di­vertono [...]

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