Consoli genovesi e diplomazia americana

Pierangelo Castagneto
consoli genovesi e diplomazia americana. Il trattato tra gli Stati Uniti e il Marocco del 1786
Nel novembre del 1785 tre misteriosi stranieri, due uomini e una donna, erano giunti in Virginia suscitando l’immediata apprensione del governatore Patrick Henry. La minaccia che questo arrivo sospetto poteva rappresentare, seppur remota e improbabile, era altrettanto terribile: i tre individui potevano essere spie al soldo del Dey di Algeri. I timori di Henry, per quanto potessero sembrare poco realistici, non erano però del tutto ingiustificati.[1]
Una delle conseguenze derivanti dalla firma del trattato di Parigi, che sancì l’indipendenza delle tredici colonie dalla madre patria, era stata infatti la fine della protezione per le navi mercantili americane da parte della Royal Navy e, in relazione all’area mediterranea, dell’immunità dagli attacchi dei pirati barbareschi.  L’effetto di tale mutamento non aveva per altro tardato a manifestarsi: nel luglio del 1785 infatt...

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