Consorzi abruzzesi a Vinitaly

I presidenti: Soddisfatti e pronti al 2014 (link fonte articolo)  La fiera di settore più importante al mondo si chiude per i Consorzi d’Abruzzo con premi, apprezzamenti di critici e pubblico e la consapevolezza di una sempre maggiore diffusione.
E si pensa già a Vinitaly 2014Consorzi abruzzesi a Vinitaly I presidenti: Soddisfatti e pronti al 2014 La fiera di settore più importante al mondo si chiude per i Consorzi d’Abruzzo con premi, apprezzamenti di critici e pubblico e la consapevolezza di una sempre maggiore diffusione.
E si pensa già a Vinitaly 2014 VERONA - Qualità, cultura e un grande potenziale.
L’Abruzzo dei vini si afferma sempre più come un’eccellenza nazionale e chiude il Vinitaly 2013 con un bilancio positivo per tutti: operatori, commerciali e opinion leader di settore.
La scelta dei Consorzi di tutela abruzzesi è chiara: raccontare il vino non solo attraverso il bicchiere, ma giungere ad esso attraversando l’universo culturale di un territorio ricco di varietà storiche e climatiche che dal Gran Sasso all’Adriatico garantiscono ad ogni vitigno una propria identità.Il padiglione 11 della fiera di settore più importante al mondo si chiude dunque con premi, apprezzamenti di critici e pubblico e la consapevolezza di una sempre maggiore diffusione e la voglia di proseguire un percorso iniziato un anno fa, come sottolineato dal presidente del Consorzio di tutela dei Vini d’Abruzzo, Tonino Verna (nella foto, a sinistra).
Una campagna di comunicazione voluta da lui e da Alessandro Nicodemi (nella foto, al centro), presidente del Consorzio di tutela Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, che ha accresciuto del 2% la conoscenza del Montepulciano d’Abruzzo, il cui nome è noto ormai al 92% degli italiani, come spiegato dal professor Renato Mannheimer, ospite dell’Abruzzo al Vinitaly, e giornalmente sulle tavole del 33% di loro.E che il rosso abruzzese goda ormai di una fama eccellente è testimoniato dalla scelta di Slow Food che nell’area istituzionale del Padiglione ha presentato un libro dedicato proprio al “Montepulciano d’Abruzzo: un grande vino”, presentato nel padiglione 11 dal direttore editoriale Slow Food Editore, Marco Bolasco, e della cui prefazione si è occupato il fondatore dell’associazione, Carlo Petrini.
Si tratta della seconda monografia dedicata ad un vitigno autoctono da Slow Food, che dopo il Barolo ha scelto proprio la vite a bacche rosse d’Abruzzo.«Il fatto che il fondatore dell’associazione abbia scelto il nostro prodotto - ha sottolineato Verna [...]

Leggi tutto l'articolo