Consorzio di bonifica: investita la Corte dei Conti ed il Garante regionale

Sora Data: 14/07/2008 Alla c.a.
Di: Mezzi stampa Investita la Corte dei Conti ed il Garante per il servizio idrico regionale sulla vicenda “Consorzio di Bonifica” Si rende noto alla cittadinanza ed agli utenti tutti, che è stata investita la Corte dei Conti ed il Garante per il servizio idrico integrato, della questione relativa alla illegittimità del contributo consortile emesso dal Consorzio di Bonifica “Conca di Sora”.
Tralasciamo le amenità che anche questa volta hanno visto l'ex “Deux ex Machina” della politica del rione S.
Maria in Sora, protagonista di un'improbabile difesa del consorzio e che  per l'ennesima volta ha perso l'occasione di stare zitto.
Invece, vorremmo mettere a conoscenza i cittadini che a seguito di numerose ricerche sulla questione dei Consorzi di bonifica, abbiamo riscontrato un numero elevato di difformità, tra il comportamento del consorzio e le disposizioni di legge.
In primis; il consorzio di bonifica, chiede forzatamente un “contributo” ai consorziati (tra l'altro consorziati obbligatoriamente con atto amministrativo) senza la legittimità legislativa, in quanto la legge non prevede ulteriori imposte sulla proprietà che non siano quelle stabiliti per legge stessa.
Su questo punto vi è e anche la pronuncia della Corte Costituzionale e di numerosi TAR regionali, che richiamando appunto illegittimità di ulteriori imposizioni sugli immobili, vietano anche ai consorzi di bonifica di emettere cartelle di pagamento a mo di tributo.
In secondo luogo; si sottolinea da più parti e dalla giurisprudenza stessa, che per richiedere il "contributo consortile"  deve esserci il “beneficio reale” derivante dall'operato del consorzio a vantaggio degli immobili del consorziato.
In terzo; con la legge istitutiva degli Ato , per gli immobili urbani si assolve a tale contributo mediante il pagamento delle tariffe di depurazione verso gli enti gestori delle acque pubbliche, nel nostro caso ad ACEA ATO 5 e da questo ne deriva la competenza del Garante regionale per il servizio idrico.
In quarto e non in ultimo;  la leva per il pagamento messa in atto dai consorzi di Bonifica, consiste nell'iscrivere al ruolo somme di denaro che essi non sono tenuti a richiedere, in tal caso gli ufficiali giudiziari (che non sono tenuti al controllo di legittimità degli atti di riscossione) procedono come modalità previste dalla legge per i veri tributi, inconsapevoli che stanno richiedendo somme non dovute.
In alcuni casi si è giunti alla conclusione che il contributo, ha forma del tutto [...]

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