Consumatori italiani infedeli: nel 2007 uno su cinque ha cambiato fornitore

Gli italiani sono consumatori volubili e infedeli: è questa la conclusione del "Rapporto di abbandono dei clienti", ricerca pubblicata da Pitney Bowes Group 1 Software, per la quale nel 2007 il tasso di abbandono dei clienti delle principali industrie al consumatore italiane è stato del 17,7%.
Con questo dato, l'Italia è terza in Europa, piazzandosi dietro a Gran Bretagna (22%) e Spagna (19,4%).
In generale, quasi un italiano su cinque cambia fornitore: nello specifico, i settori con i più alti tassi di abbandono sono i supermercati (36%), i provider Internet (25,7%), le banche (20,4%) e gli operatori di telefonia mobile (22,6%).
Anche i servizi bancari destinati ai privati perdono costantemente clienti: si parla di un consumatore su cinque in Europa e di uno su quattro negli Stati Uniti.
Fra le principali cause di qusto fenomeno, i consumatori denunciano il fatto di non sentirsi "preziosi" (in media, fra tutti i paesi analizzati, il 55%), che il personale è "poco disponibile" (47%) e, infine, che i call center si dimostrano "inefficaci" (42%).
«Non stupisce che gli operatori del mercato siano ossessionati dalle strategie di fidelizzazione - ha commentato Andrew Greenyer, vicepresidente marketing di Pitney Bowes - eppure, nonostante tutti gli sforzi e gli investimenti in tal senso, le strategie efficaci implementate dalle aziende di maggior successo non costituiscono ancora la norma».
da http://www.ilsole24ore.com

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