Contatto con ciò che si è.

Siamo Infinito, e questo dovrebbe ormai essere il nostro principale oggetto di contemplazione.
Siamo più di ciò che ci hanno insegnato a credere, cioè corpo, emozioni, sentimenti, dolore.Siamo oltre ogni tipo di immaginazione, convinzione e illusione.
Noi siamo, in effetti.
Siamo, e basta.Che poi anche questo essere, questo senso di esistenza, è appena una limitazione dell’Infinito Creatore.
Il modo in cui si esprime in qualcuna delle sue tante consapevolezze e coscienze.Questo essere, questo sentire di esistere, indipendentemente e al di là di qualsiasi altra cosa, questo Io Sono, o Io, o Sono, è ciò che accompagna il viaggio in questa manifestazione.
Il Dio, per certi aspetti, o per tutti gli aspetti, di questa manifestazione.Tutte le varianti, tutte le densità, tutte le frequenze, i vuoti, i pieni, le attività, le movenze, è tutto parte dello stesso Essere in quella sua particolare concezione.Sperimentando densità che potremmo definire, pur con certi distinguo, “inferiori”, il senso...

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