Conte e Tria varano una correzione lacrime e sangue da 7,6 miliardi, impegnando anche i risparmi di Quota 100 e Reddito. I due vicepremier non ci mettono la faccia:E I CONIGLI Di Maio e Salvini se la squagliano

La scena è questa.
Pomeriggio, 17.15 circa, palazzo Chigi.
Il caldo preme contro le finestre che restano aperte per fare entrare un po’ d’aria. Matteo Salvini è seduto al tavolo del Consiglio dei ministri chiamato a mettere nero su bianco il pegno da pagare a Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione sui conti pubblici.
Luigi Di Maio non c’è.
Dopo l’ennesima zuffa tra i due vicepremier i suoi diranno che da giorni si era reso indisponibile alla riunione.
Giovanni Tria è seduto allo stesso tavolo e snocciola i numeri della correzione lacrime e sangue: 7,6 miliardi.
Dentro ci sono anche i soldi del reddito di cittadinanza e della quota 100. Di Maio appare in video su Facebook e spara a zero su Autostrade e la linea della Lega.
Salvini è furibondo.
Affida il suo sfogo all’Adnkronos: “Mi attacca su Autostrade e poi diserta il Cdm”.
Poi si alza e lascia la riunione, che va avanti senza di lui.
La macchina che lo porta fuori da palazzo Chigi parte a razzo dal cortile e guadagna l’uscit...

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