Contemplativi ma sulla strada

di Lorenzo Chavelet, L'Osservatore Romano, 4.3.11 I Piccoli fratelli di Gesù di Charles de Foucauld  Da un convegno organizzato a Roma dall’istituto internazionale Jacques Maritain e dal Pontificio Ateneo Sant’Anselmo su «Filosofia e contemplazione in Raïssa e Jacques Maritain», pubblichiamo ampi stralci dell’intervento di un piccolo fratello di Gesù su «La “contemplazione nelle strade”».  Per dire chi sono i figli di Charles de Foucauld utilizzo le parole con le quali la Chiesa riconosce la loro «vocazione sull’esempio di Gesù a Nazaret, umile e nascosto, in una vita contemplativa propria, l’adorazione di Cristo nell’Eucaristia, la povertà evangelica, il lavoro manuale e la partecipazione effettiva alla condizione sociale di coloro che non hanno un nome e non contano niente».
Senza sviluppare il lungo percorso delle relazioni tra i Maritain e i primi piccoli fratelli di Gesù, voglio soltanto ricordare che dopo la morte di Raïssa, Jacques è venuto a vivere a Tolosa laddove i fratelli studiavano la teologia nello studium dei domenicani.
È in quel periodo che ha fatto l’edizione degli scritti di sua moglie.
Per le Notes sur le Pater che sarebbero state la prima parte del libro Contemplation sur les chemins, desiderato ma incompiuto da Raïssa, Jacques Maritain ha scritto una dedica: «Ai piccoli fratelli di Gesù» che suggerisce quali erano i legami che univano lui e Raïssa con la Fraternità.L’espressione scelta da Raïssa «contemplazione sulle strade» pone una questione.
Come si può legare la contemplazione con un certo tipo di vita che non è quello abitualmente riconosciuto come tipico della vita contemplativa che richiede, nella tradizione cristiana, clausura, silenzio e spesso salmodia? In che cosa quest’espressione può essere dedicata alla Fraternità dei piccoli fratelli di Gesù? La risposta va cercata nel tipo di vita proposto dalla Fraternità.
I fratelli iniziarono il loro cammino da discepoli di Charles de Foucauld con una vita marcatamente monastica, ma in ricerca, per cogliere l’originalità dell’intuizione di Fratel Carlo.
Dopo la seconda guerra mondiale, trovarono la loro via che i primi scritti di René Voillaume (Au cœur des masses, in italiano Come loro) espressero chiaramente.
Questi scritti rimangono per noi l’espressione fondatrice del nostro carisma.
Spesso, semplificando, parliamo di carisma di Nazaret.
A fine ottobre 1950 - i Maritain e i primi fratelli si conoscono già da anni - Raïssa e Jacques leggono, prima che siano stampati, alcune pagine di [...]

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