Contratti di collaborazione alla Provincia di Cosenza: la vicenda diventa sempre più oscura

Abbiamo apprezzato la nota di chiarimento della Provincia di Cosenza in merito alle perplessità da noi sollevate circa i contratti di collaborazione istituiti dall’ente e l’onestà con la quale si riconosce una certa repentinità nell’espletamento della procedura.La nota tuttavia, pur mostrando un atteggiamento di confronto ed apertura al dialogo, pone ulteriori dubbi e purtroppo, non ce ne voglia la Provincia , non contribuisce a chiarire i contorni di una vicenda che, sarà forse per nostra cattiva interpretazione, appaiono sempre più confusi.
Nella nota di chiarimento infatti si evince che la repentinità della procedura era dettata dalla necessità di accelerare i tempi della rendicontazione in materia di formazione professionale.
Sin qua, anche se con qualche perplessità, l’argomentazione potrebbe starci.
Il problema è che, analizzando la nota di chiarimento, la Provincia di Cosenza sostiene che “la procedura è stata attivata non solo per consentire a tutti di partecipare (con qualche nostro dubbio) ma anche per formare una graduatoria dalla quale attingere per eventuali nuove esigenze”.
Ricapitoliamo dunque i termini della questione.
A ridosso di ferragosto la Provincia pubblica un avviso per l’acquisizione di sei collaborazioni nell’area  amministrativo-contabile.
All’avviso, che come ammette la stessa Provincia consentiva la presentazione delle domande per poco più di due ore, rispondono circa 75 persone che, in modo più o meno fortunato, riescono ad avere l’informazione in tempi utili.
Oggi si scopre che sei di quei fortunati vengono utilizzati per la rendicontazione nell’immediato, gli altri verranno utilizzati in futuro.
Infatti, coloro i quali hanno presentato domanda finiscono di diritto (e non si capisce come), in una graduatoria che favorisce pochi e taglia fuori anche da eventuali collaborazioni future, i “molti sfortunati” che non sono venuti a conoscenza in tempi utili dell’avviso di ferragosto.
Abbiano pazienza gli amministratori della Provincia di Cosenza ma, pur volendo sforzarci per accettare l’argomentazione in base alla quale la celerità dell’avviso era dettata da esigenze funzionali, non comprendiamo assolutamente la ragione in base alla quale quelle domande debbano essere destinate a formare una graduatoria di privilegiati.
Graduatoria della quale, tra l’altro, non si fa menzione nell’avviso di ferragosto.
Al fine di garantire “trasparenza, legalità e partecipazione in tutte le attività inerenti i settori di propria competenza” e per avviare un [...]

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