Controlli dei carabinieri a librino

La Sicilia 10-08-2008 Controlli dei carabinieri a librino Sparatoria fra la gente, ieri mattina, a Librino, dopo una rapina consumata davanti all'ufficio postale di viale Nitta.
Nel mirino di una coppia di delinquenti, però, questa volta non è finito l'ufficio delle Poste in questione, nemmeno uno dei pensionati che è solito riscuotere il mensile in quella struttura, bensì il vigilante che svolge servizio...
antirapina proprio nello slargo antistante l'agenzia.
I fatti.
A metà mattinata due energumeni armati di pistola (non è chiaro se fosse un'arma giocattolo oppure vera) si avvicinano alla guardia giurata, lo aggrediscono e gli intimano di consegnare la pistola.
Il vigilante reagisce e ne nasce una piccola colluttazione al termine della quale, però, complice la superiorità numerica, i due delinquenti riescono ad avere la meglio e ad impadronirsi della pistola del metronotte.
Quest'ultimo, mentre i malfattori tentano di allontanarsi, prova a ritornare in possesso dell'arma e si mette all'inseguimento dei rapinatori.
Sono i due fuggitivi a «consigliargli» in maniera assai eloquente di desistere, voltandosi e sparandogli contro un colpo di pistola che, per fortuna, non colpisce la guardia giurata né una delle persone che si trovavano in quell'area.
Immediata scatta la segnalazione ai carabinieri, anche perché si teme che i delinquenti possano tornare per rapinare anche l'ufficio postale: non accade nulla di tutto questo.
Ai militari dell'Arma non resta altro da fare che raccogliere la denuncia della guardia giurata su quanto avvenuto e avviare le indagini, magari sperando di riconoscere attraverso le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso sistemate all'esterno dell'ufficio postale uno o entrambi i rapinatori.
La presenza della guardia giurata davanti all'ufficio postale di viale Nitta si è resa necessaria in conseguenza del fatto che, dopo l'inaugurazione di questo ufficio postale, nel novembre del 2002, i rapinatori cominciarono a imperversare, favoriti in ciò dall'assenza di blindature (eliminate, per scelta aziendale, in quasi tutti gli uffici della provincia) e, quindi, dal più facile contatto con chi gestisce il denaro.
Già dal mese di gennaio del 2003 una guardia giurata lavora stabilmente davanti alla struttura di Librino.
C.
M.

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