Conversazioni 1

L'OSPITE dopo saltuarie conversazioni scambiate negli ultimi giorni  mi chiede il nome ed io, come con tutti gli altri, gli dico quello che ho adottato dal giorno in cui ho creato questo mio profilo digilandiano: NINA ° Primo perchè mi piace, soprattutto perchè denota una certa romanità in cui mi sento a mio agio.
° Secondo perchè se, come e quando mi andasse di sbottonarmi sui miei fatti personali con chicchessia dovrò deciderlo da me e non perché mi viene richiesto.
Riassumendo brevemente i messaggi intercorsi fra di noi  il succo del discorso è questo (non sono parole testuali in quanto li avevo già cancellati prima che mi venisse in mente di farne un post...
che rabbia!): - Ti chiami Nina? Sicuramente è il diminutivo di Assuntina o Giovanna.
Dai, dimmi il nome! - Ma tu daresti una valenza diversa alle parole se espresse da una Lucrezia piuttosto che da un'Ermenegilda o una Genoeffa? - Certo, pensaci! E poi, anche se i vezzeggiativi sono carini, io devo sapere come si chiama veramente la mia futura fidanzata ;o] - Allora il problema non sussiste! Io sono felicemente sposata e non cerco fidanzati.
Inoltre il nome Nina mi piace così tanto che ci si chiama anche la mia gattina, perchè cambiarlo? - Mi hai dato il nome del gatto...
ma vaffa'culo,va! Ora, voglio dire...
il mio comportamento, facendo la reticente soltanto per un nome, IL MIO NOME, può essere addirittura discutibile, però un dubbio mi viene: non è che, niente niente, il soggetto in questione si sia spazientito, non tanto perché gli ho detto che Nina è pure il nome del mio gatto, ma per qualche altro motivo? Mah?  ^__^

Leggi tutto l'articolo