Corea e nucleare.

In questi giorni, la notizia più sensazionale di politica estera riguarda il test nucleare eseguito dalla Corea del Nord.Le reazioni non si sono fatte attendere e mentre si pensa di acuire le sanzioni contro la Repubblica Popolare di Corea, essa ha già fatto sapere che tale atto sarà interpretato come una dichiarazione di guerra, minacciando, tra l'altro, l'inferno atomico sulle città statunitensi.Da parte occidentale, ci si affretta a sottolineare la disperazione dell'ultimo paese della cortina di ferro, prendendo per vere ed attuabili le minacce sbraitate dalla minuscola nazione, arrivando a tracciare similitudini tra l'atomica detenuta dalla Corea e quella agognata dall'Iran, entrambe iscritte di diritto nel libro nero dei paesi dell'asse del male, redatto dall'amministrazione Bush.A mio parere, per quanto militarizzata ed agguerrita possa essere l'armata popolare nord-coreana, non credo abbia armi di tale qualità da competere non dico con gli Stati Uniti, ma con lo stesso Giappone.Non escludo neppure che, non appena si passi dagli slogan alle vie di fatto, essa si sfaldi, in barba alle spettacolari e sincronizzate parate militari alla presenza del "benamato" dittatore.Sono invece convinto che la Corea del Nord, considerata l'estrema povertà di cui soffre, agiti lo spauracchio militar-nucleare per racimolare da Stati Uniti, Giappone e perfino dalla stessa Cina, un tempo suo riferimento politico, economico e militare, quelle risorse economiche che consentano alla popolazione di sopravvivere e al suo "presidente" Kim Jong di restare saldamente al potere.La Corea del Sud, una delle "tigri" economiche dell'Asia, esporta tecnologia, garantendosi ottimi introiti.Sua sorella più disgraziata, prova invece ad esportare "terrore", nell'auspicio di dirottare verso di sé, parte di quei guadagni.Non ci sarà nessun conflitto nucleare, perché la piccola Corea è tanto utile quanto insignificante.Serve alla Cina, per accreditarsi come l'unica potenza asiatica in grado di tenere a bada paesi comunisti o post-comunisti che possono compromettere il benessere economico mondiale, giusto per entrare di buon diritto tra le potenze economiche planetarie.Serve agli Stati Uniti, per mantenere sempre attiva la minaccia degli "stati canaglia" e giustificare l'eterno stato di guerra non dichiarata, che vogliono estendere a tutto il mondo.Serve ai potentati economici, giusto per organizzare l'ennesima speculazione di borsa, con la quale guadagnare fior di soldoni.Serve all'umanità intera, così almeno si distrae e non pensa ad altre e più [...]

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