Corinaldo, parla il marito di Eleonora: ho provato a rianimarla

“Lei faceva tutto, non so questi figli come faranno.
Una mamma di 4 figli, un maschietto di appena 2 che prende ancora il latte” racconta a “Mattino Cinque” stravolto di rabbia e dolore Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, la donna di 39 anni morta venerdì sera nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo per difendere dalla calca sua figlia di 12 anni che aveva accompagnato al concerto di Sfera Ebbasta.
“Abbiamo cercato di rianimarla ma niente.
Non ci sono parole.
Minorenni pieni di alcolici fumavano sigarette dentro la discoteca.
Oggi risvegliandomi vedendo i bambini così, so che in qualche modo si farà“.
Intanto, per la strage in cui hanno perso la vita altri 5 ragazzi, sono state fermate due persone, oltre al ragazzo che avrebbe spruzzato lo spray urticante.
“Cara mamma mi spiace che sei morta” E proprio le due gemelline di 7 anni hanno scritto su un foglio di carta sgualcito un messaggio commovente per la loro mamma scomparsa.
“Cara mamma, mi dispiace che sei morta.
Sei la mamma migliore del mondo e mi manchi tanto“.
E poi tanti cuori, farfalle e fiori.
Il marito Paolo gli ha promesso che lo metterà sulla tomba, “perché così la loro mamma lo leggerà per sempre”, come ha raccontato al Corriere Della Sera.
Cosa è successo la sera della strage Eleonora ha protetto la figlia di 12 anni fino all’ultimo respiro.
Quando si è resa conto di quello che stava accadendo l’ha stretta a sé e le ha coperto il capo con le mani.
Non l’ha lasciata un secondo e sotto lo sguardo del marito – che le seguiva un passo dietro – ha cercato rifugio all’esterno del locale.
Ma è stata travolta.
Eleonora era mamma di quattro figli: oltre alla figlia di 12 anni, ci sono le gemelline di 7 anni e un maschietto di appena 2.
A Senigallia era molto conosciuta: era la figlia del ristoratore Giorgio Girolimini, storico proprietario del ristorante“Bano” sul lungomare Leonardo Da Vinci.