Corona si difende, poi cita Platone e fa commuovere la sua Silvia: "Sei unica"

Fabrizio Corona il romantico. Ha citato il 'daimon' di Platone, ha fatto commuovere e scoppiare a piangere la sua fidanzata Silvia Provvedi, quando anche lui con la voce rotta dall'emozione l'ha definita «unica e speciale» e un «amore vero», e poi si è difeso strenuamente spiegando, in sostanza, di essere un «perseguitato».

Sono le ultime dichiarazioni spontanee rese da Fabrizio Corona poco prima che i giudici entrassero in camera di consiglio per la sentenza nel processo milanese con al centro quei 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto, in parte in Austria. Il verdetto del collegio presieduto da Guido Salvini è atteso per il pomeriggio.
«Non sono un criminale e soprattutto non sono e non sarò mai un mafioso», ha detto Corona leggendo alcuni fogli contenenti anche una lettera indirizzata direttamente ai giudici. La Dda di Milano, ha insistito Corona, ha fatto soltanto «molto rumore per nulla», con un'altra citazione stavolta shakespeariana, e ciò solo perché arre...

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