Corrado Bevilacqua, I cotti e i crudi

I cotti e i crudi   La vecchia divisione fra destra e sinistra non esiste più, è stato spesso scritto in questi ultimi mesi.
Errore.
E sufficiente ascoltare i nostri politici per renderci conto del fatto che la divisione esiste.
A questa divisone se ne è affiancata un'altra, quella fra cotti e crudi.
Grillo è crudo, Bersani è cotto.
Grillo parla come parlavamo noi nel '68 quando eravamo crudi e masticavamo poco di politica.
In compenso, volevamo tutto perché ci sentivamo tutto, Gianroberto Casaleggio, crudo per antonomasia, braccio destro di Grillo e con lui cofondatore del M5S, si sente tutto e vuole tutto.
Perciò ha dichiarato che esclude categoricamente che il Movimento 5 Stelle possa in qualsiasi forma giocare un ruolo nella formazione del prossimo governo.
E lo fa in una conversazione con il quotidiano inglese The Guardian confermando comunque che il comportamento dello schieramento di Grillo sarà quello che lo vedrà votare in Parlamento provvedimenti che rispecchiano il proprio programma.
"Se verrà messo insieme un governo, formato da altri partiti - spiega infatti Casaleggio - il Movimento 5 Stelle darà il proprio voto a tutto ciò che costituisce parte integrante del proprio programma" Casaleggio critica poi gli osservatori che hanno sbagliato Ha considerare il voto per l'M5S come un voto di reazione alla crisi economica e alle politiche di austerità imposte dalla Germania.
E anche se la crisi ha accelerato il successo del Movimento, questo - secondo Casaleggio - è stato essenzialmente il prodotto di internet che ha favorito la democrazia diretta.
"Quello che è successo in Italia - si legge nell'intervista - è solo l'inizio di un maggior cambio radicale" che "toccherà anche tutte le altre democrazie".
Preconizzando per il futuro una ulteriore crescita del consenso attorno al Movimento, Casaleggio conclude con l'auspicio e la speranza che un giorno il M5S governerà l'Italia.
"Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli schemi che hanno già fallito in passato?".
Lo ha scritto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, parlando nella sua Enews di oggi dell'attuale situazione politica.
La priorità "é rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini.
Ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno, guardandolo negli occhi.
Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro.
Quando durante le primarie - ha spiegato Renzi - chiedevamo di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, o ai parlamentari e [...]

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