Corre il business dei quattro anelli: le vendite Audi crescono del 29%

Deciso rialzo delle immatricolazioni di Audi (gruppo Volkswagen), cresciute del 28,7% nei primi due mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2009 a 153.70 unità.
Lo comunica la casa di Ingolstadt, che a febbraio ha segnato un progresso di quasi il 20% a circa 75.900 unità con punte del 61,7% in Cina (inclusa Hong Kong), di un terzo negli Usa e del 6% in Europa occidentale.
Il deciso incremento del mese scorso é legato anche al debole andamento del febbraio 2009.
Peter Schwarzenbauer, responsabile delle vendite di Audi, rileva che il costruttore tedesco "é sulla strada di un forte primo trimestre grazie in particolare alla nostra posizione leader in Cina e in Europa occidentale".
Al salone di Ginvevra la Casa dei Quattro Anelli ha svelato la A1, compatta premium e sportiveggiante che si annuncia dirompente per Fiat 500, Alfa Mito e soprattutto Mini L'auto, costruita sulla base della Vw Polo, mira al cuore dell'era premium del segmento B, quello delle compact e ne so mirino ci sono la Mini e la Citroen Ds3 da poco nelle concessionarie con quel suo mix di design d'impatto, personalizzazione spinta.
Ha il compito di far dimenticare il flop della A2, ed è di fatto il grande ritorno nell'area delle utilitarie dopo la ormai dimentica Audi 50 che però appartiene a un'altra era geologica.
Lunga meno di 4 metri, 395 cm per la precisione, è una berlina due volumi tre porte con interni in pieno stile Audi ed accessoriabile anche con sistema audio Bose.
Tre i motori: due a benzina (1.2 litri da 86 cv e 1.4 da 122) e un diesel millesei declinato in due livelli di potenza (90 e 105 cv).
In opzione un raffinato cambio S-tronic a 7 rapporti.
La piccola Audi è anche la base del terzo prototipo elettrico e-tron sviluppato dalla casa tedesca.
La Audi A1 si fa notare, con le suo forme morbide ed hi-tech il fascino che i quattro anelli è indubbiamente un grande vantaggio competitivo e non manca la possibilità di personalizzazione estetica e meccanico funzionale.
A guardarla di tre quarti dal posteriore si nota qualche dejà v con la Fiat 500.
Ma questo è soggettivo, certo che pur se appartenente a un altro segmento la nuova tedesca va impattare anche nell'area della compatta Fiat così come in quello della Alfa Romeo Mito.
fonte: http://www.motori24.ilsole24ore.com  

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