Corrono la maratona di Milano spingendo l'amico su una sedia a rotelle„ l'impresa di Max e Luciano

L'impresa di Max e Luciano, la maratona di Milano corsa spingendo una sedia a rotelle.  Per 42 chilometri e 192 metri sono stati i suoi fidi scudieri. Per 42 chilometri e 192 metri lo hanno scortato, spinto, letteralmente. Poi, una volta sotto il traguardo, si sono fermati e accasciati in un misto magico di stanchezza, emozione e gioia. Perché quella di Alessio Tavecchio, Luciano Schiavone e Massimiliano Monzani è stata una "Milano Marathon" decisamente speciale.
Loro, ognuno con il proprio ruolo, quella gara l'hanno corsa insieme, senza dividersi mai. Alessio - 48enne bergamasco, paraplegico dal 1993 - seduto sulla sua sedia a rotelle e Max e Lucio dietro, a "guidarlo" dall'inizio alla fine del percorso.
Il loro obiettivo domenica era uno: arrivare al traguardo per raccogliere fondi per la "Alessio Tavecchio onlus", l'associazione che ha deciso di trasformare un terreno accanto al PalaIper di Monza in un orto e un vigneto solidali e didattici per persone con disabilità, studenti e ...

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