Corsa all'allarmismo: Ebola

Sempre in tema di “predilizione dell’allarmismo” da parte dei media quest’anno la minaccia di armageddon umana e di ecatombi è arrivata dal virus Ebola.
In realtà un virus che esiste da decenni, praticamente coetaneo dell’Aids, ma che quest’anno ha manifestato una viralità particolarmente aggressiva e che, ad oggi, conta già un migliaio di morti.
Nessuno vuole ridicolizzare il rischio che questa malattia può comportare.
Ci mancherebbe.
E i morti comunque ci sono stati e sono stati un numero consistente.
Ma davvero sarebbe interessante capire perché i Media hanno così tanto bisogno di rendere apocalittico qualunque scenario.
E’ stato fatto con l’Aids, poi più di recente con l’aviaria e quest’anno con Ebola.
Ogni volta scenari da fine del mondo enfatizzati e presagiti da molteplici cosiddetti “esperti” in tutti i TG e giornali.
Scenari di contaminazione globali abilmente descritti e capaci di far guardare con sospetto qualunque immigrato che si azzardi a starnutire o perdere un po’ di sangue dal naso magari per un capillare rotto.
Ma se guardiamo i numeri reali tutto, pur nella sua drammaticità, si ridimensiona.
Analizzando i dati si scopre che le tre malattie hanno causato morti soprattutto in zone povere, malnutrite, igienicamente non adeguate, prive di ospedali all’altezza.
Parliamo di migliaia di morti ma parliamo comunque di cifre mille volte inferiori al semplice morbillo che nelle stesse aree causa oltre un milione di morti annui.
Per non parlare dei morti da abuso di alcool, sigarette o....
stradali.
Eppure i Media non esitano a produrre articoli a 9 colonne creando angoscia, ansia, paura.
Ed è noto che la paura permette il controllo.
Un mondo che ha paura si affida alle forze di polizia e militari.
Rinuncia a tutti i suoi diritti in nome della sicurezza.
E’ già successo molte volte ed ogni volta, quando torna la calma, occorre inventarsi un nuovo nemico.
A volte sono paesi e religioni diverse, a volte virus, a volte gli alieni o le meteore di un universo misterioso.
Poi scopri che basta un ospedale attrezzato ed un vaccino sperimentale e il problema si dissolve.
Almeno per i paesi ricchi.
Lasciando i poveri ai loro problemi e alle loro malattie.
Dove morbillo e dissenteria uccidono molto di più dell’Ebola.

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