Corte d’Appello di Catania: assegno divorzile solo alla moglie che prova di non poter lavorare

In sede di divorzio, sono due le fasi che il giudice deve seguire per riconoscere o meno il diritto all’assegno divorzile: la fase dell’an debeatur, improntata sul principio dell’autoresponsabilità economica, nella quale il giudice deve verificare se il richiedente l’assegno sia effettivamente sprovvisto di mezzi adeguati per il sostentamento personale (redditi di qualsiasi specie, cespiti mobiliari e immobiliari, capacità di lavoro personale, stabile disponibilità di un’abitazione) e/o se per lo stesso sia impossibile procurarseli per ragioni oggettive; la seconda fase è quella del quantum debeatur, in cui il giudice, una volta riconosciuto all’ex coniuge meno abbiente il diritto all’assegno divorzile, stabilisce l’importo dell’assegno dovuto dall’obbligato.
È quanto stabilito dalla Cassazione poco più di un anno fa, con sentenza n. 11504/2017.

Novembre 7, 2018.
foto da: https://www.donnamoderna.com/
Ciò che ha reso rivoluzionaria questa pronuncia, e sovversiva degli orientamenti g...

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