Così Susanna Camusso vuole cacciare Landini dalla Cgil

Susanna Camusso chiede, in qualità di iscritta alla Cgil e non di segretario, con una lettera al Collegio Statutario del sindacato, se Maurizio Landini può ritenersi non vincolato alle decisioni del comitato direttivo.
E se possa essere sanzionato.
La storia la racconta il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Salvatore Cannavò: La lettera è del 22 gennaio 2014 con la firma in calce del segretario generale della più grande organizzazione sindacale in Italia.
La quale, nel vivo della crisi sociale e dello stesso congresso della sua organizzazione, si espone in prima persona nel tentativo di sanzionare uno degli esponenti più in vista del suo stesso sindacato, segretario della categoria più rappresentativa e storica della Cgil: i metalmeccanici.
Landini potrebbe vedersi comminata una sanzione che va dal “biasimo scritto” fino “all’espulsione” passando per la “so – spensione della carica” da 3 a 12 mesi o per “la sospensione delle facoltà di iscritto”.
Il Collegio statutario nazionale della Cgil, formato da Wilma Casavecchia, Enza Severino e Michele Gentile, ha risposto due giorni fa ai due quesiti della Camusso.
Nella Cgil, scrivono, è previsto il diritto al dissenso e “la salvaguardia della pari dignità delle opinioni a confronto prima della decisione”, ma secondo l’articolo 6 lo Statuto prescrive “l’unicità dell’organizzazione”.
Ma il segnale dato è chiaro: la Camusso vuole Landini fuori dai giochi.
Landini come risponderà? Vai alla fonte.........

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