Così fan tutti

          Così fan tutti… Questa teoria applicata alla situazione attuale, è quasi come se il reato perdesse la sua identità giuridica, sai la carta per terra non la devi buttare rischi una multa, ma perché? Risposta:  >.
Ecco che il reato perde la sua collocazione nello scenario politico, giuridico, sociale ed economico attuale che imperversa in Italia.
I concorsi truccati, lo sanno tutti che sono truccati, però tutti, nonostante sappiano e sappiamo, non si fa in modo di cambiare la situazione, no! Anzi si cerca il modo di arrivare anche noi ad avere la nostra fatidica e ambita raccomandazione politica locale, ci spetta di diritto, o si cerca anche di arrivare più in alto, per vedere che a parità di raccomandazione la più potente vale di più.
Chi ha il coraggio di dire che si è presentato ad un concorso senza raccomandazione e lo ha vinto, e dico vinto, e non entrato in graduatoria, saranno talmente pochi da essere contati sulle dita di una mano.
Chi si è presentato ad un concorso senza una benché minima raccomandazione, chi non ha cercato almeno di arrivarci al personaggio politico di turno, per ottenere l’ambito posto di lavoro che è un diritto in un paese civile, e non un privilegio.
La normalità in un paese civile è diventata privilegio, il lavoro è un privilegio, che poi si deve ovviamente trasformare in voto politico quando il politico  chiede e  ottiene.
Quante volte avrò sentito, io seguo quelli di quel “colore” politico, attualmente sono più potenti  e posso ricavarci qualcosa e  trovare il mio tornaconto al momento opportuno che si trasformerà in un nuovo posto di lavoro.
E se noi nel nostro piccolo ammettiamo anche in queste cose, che sono illecite, la giustificazione lo fanno tutti, siamo i primi complici della situazione politica passata, attuale e futura.
Chi commette un reato, commette un reato, anche chi si avvale della copertura politica che ottiene in quel momento o del favore in cambio del voto.
Questo nel nostro piccolo, nella nostra vita di tutti i giorni, che ci tocca da vicino.
So di lettere di preti potenti  che vanno su e giù per ditte locali per  segnalare Tizio o Caio, o di favori chiesti a politici da parenti che per interposta persona conoscono questo, quel politico che potrebbe fare qualcosa per l’ambito lavoro, poi si sentono le famose voci che quel personaggio politico “sai quanti ne ha fatti entrare quello lì?” .
Non mi venite a dire che dico fandonie, non sto facendo pantomima, magari dico cose ovvie che nessuno può smentire perché [...]

Leggi tutto l'articolo