Così.. senza nessuna pretesa

Ho sempre creduto e affermato che dietro un nickname c’è sempre una persona, con i suoi pregi e difetti e la sua storia.
Credo (fatta sempre salva la prova contraria) che possano essere divise in quattro  macro classi, ognuna delle quali costituisce un insieme con vari sotto insiemi: LE BLATTE E I ROMPI POIONGHI costituita generalmente da vigliacchi/e che si ritengono immuni e impunibili solo perché protetti dall’anonimato e nascosti da un computer; GLI SVENTURATI costituita da gente con la quale la natura è stata ingrata e hanno Libero come unico mezzo o per affacciarsi ad una realtà esterna (sia pure virtuale) oppure per gridare la loro rabbia al mondo e contro il mondo; GLI IPOCRITI  costituita, generalmente, da coloro che affermano che intendono solo usare Libero come diario virtuale, per fermare le loro emozioni, sensazioni e stati d’animo, e poi si incazzano se nessuno li commenta o, peggio, lascia un commento negativo.
E’ evidente che quando si tiene un diario pubblico il “pubblico” ha la facoltà di leggere senza commentare, leggere e commentare anche dissentendo (purché, ovviamente, venga fatto con civiltà ed educazione e, possibilmente ma non necessariamente, motivando il pensiero).
Dov’é l’ipocrisia? Nel fatto che se costoro volessero solo tenere un diario virtuale toglierebbero le note.
Invece le note le vogliono,ma devono essere solo positive e mal gliene incolse a chi le lasciò negative.
Si scatenano guerre dove invece di scorrere sangue scorre inchiostro virtuale.
I DRITTI (o presunti tali).
Questi si possono dividere in due sotto insiemi che meritano  qualche distinguo.
I DRITTI-SCRITTORI o presunti tali.
Che presentandosi agli altri utilizzatori, magari per quello che non sono (uomini-donne o donne-uomini) li “invogliano” a comportarsi in una determinata maniera per provocare in loro delle “reazioni” mirate.
E se la “reazione” c’è li assecondano in modo sempre più deciso ed incisivo.
Lasciando credere all’altro/a di essere il/la  protagonista, ma sempre manovrando il “timone” per spingerlo in una direzione piuttosto che in un'altra.Tutte le “reazioni” provocate e ottenute vengono poi raccolte, ordinate e integrate per scriverci un libro o una sceneggiatura.
 Ovviamente senza nemmeno ringraziare la controparte per la fattiva collaborazione.
I DRITTI-STUDIOSI che “osservano” i comportamenti, e le dinamiche relazionali che si stabiliscono in rete, magari intervenendo, di tanto in tanto, come provocatori o moderatori.
Trasformando tutto in un enorme laboratorio di topolini/e [...]

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