Costantini: non mi pento

Riportiamo un articolo dal sito di Carlo Costantini.
IO NON MI PENTO Dal mio punto di vista sono invece felicissimo di avere invece rinunciato alla carica di deputato, e di avere avuto l'opportunità straordinaria di essere nel Consiglio Regionale, qui in Abruzzo, al fianco degli abruzzesi.
  Io comprendo le difficoltà che sta vivendo il Presidente della Regione, che sono poi le difficoltà che sto vivendo anch'io e che sta vivendo tutta la popolazione abruzzese, in particolare i nostri fratelli aquilani.
Tuttavia non posso esimermi dall'esprimere la mia contrarietà rispetto ad una serie di dichiarazioni che si stanno accumulando giorno dopo giorno e che credo possano raggiungere un risultato inverso al risultato che tutti gli abruzzesi vogliono raggiungere.
Anzitutto la fiducia.
C'è bisogno di restituire, recuperare, alimentare la fiducia dei cittadini aquilani, delle classi dirigenti, degli amministratori locali.
Bisogna infondere la convinzione che l'Abruzzo portà farcela, e in un'occasione come questa per Gianni Chiodi dichiarare che se avesse saputo del terremoto non si sarebbe mai candidato alla Presidenza della Regione costituisce una specie diammissione alla fuga, una sorta di disimpegno francamente inaccettabile.
Dal mio punto di vista sono invece felicissimo di avere invece rinunciato alla carica di deputato, e di avere avuto l'opportunità straordinaria di essere nel Consiglio Regionale, qui in Abruzzo, al fianco degli abruzzesi.
Non si può dire quindi "abbiate fiducia" e al tempo stesso annunciare che se avesse saputo di questa disgrazia avrebbe evitato di candidarsi a questo ruolo.
E' un ruolo che gli abruzzesi gli hanno assegnato ed è un ruolo che deve continuare ad esercitare fino in fondo.
C'è poi un'altra dichiarazione imbarazzante, pericolosa, ed è la dichiarazione che tende a sottovalutare il rischio di infiltrazioni criminali, mafiose nella gestione degli aiuti.
Non è un rischio paventato da cittadini comuni.
E' un rischio al quale ha fatto riferimento il procuratore nazionale antimafia.
E' un rischio al quale ha fatto riferimento il procuratore della Repubblica dell'Aquila.
E' falso affermare che in Abruzzo non esiste questo pericolo.
Ci sono quindici immobili sequestrati alla mafia soltanto nella provincia dell'Aquila negli ultimi mesi.
E quindi se in condizioni normali la popolazione abruzzese ha vissuto il tentativo di infiltrazione della mafia, figuriamoci in un contesto che vedrà riversare sul nostro territorio una quantità elevatissima di investimenti.
Ieri si parlava di 12 [...]

Leggi tutto l'articolo