Costantino Barban, il presidente agricoltore

Incontriamo Costantino Barban, presidente dell’Associazione risicoltori di Grumolo della Abbadesse, in un raro momento di relax: doveva fare il nonno.
Davanti a un’ombra, ci ha raccontato un po’ di Grumolo: essenzialmente è un’oasi risicola con una produzione relativamente piccola, ma di qualità.
La qualità deriva dall’acqua del fiume Tesina, che contiene molto ferro, e dona al riso una qualità superiore: Barban sottolinea il fatto, dicendo che non sono bravi gli agricoltori, perché la differenza la fa l’acqua: il riso di queste parti presenta 2 punti di amido in più rispetto alla media nazionale.
Una volta si coltivava il Vialone nero, poi si è passato al Vialone nano e al Carnaroli.
Si tratta di piccole aziende (solo un paio di soci possiedono grandi estensioni), con una media di 12 ettari per azienda, ettari non tutti coltivati a riso.
Lo statuto dell’associazione è del 2004, ma loro erano partiti prima, in via informale e amichevole.
Un socio, della riseria Le Abbadese, provvede a lavorare il riso: a parte un altro socio, tutti portano qui il loro prodotto che viene confezionato in maniera uguale per tutti, per cui l’unico modo per distinguersi tra loro è il numero del lotto di produzione che varia a seconda dell’azienda agricola conferente.
Il riso era famoso fin dai tempi della Repubblica Serenissima, ma lui dice che erano i Veneziani a venire, e così loro non erano costretti ad andare.
Risparmiavano fin da allora sui costi di trasporto.
  Costantino Barban Grumolo delle Abbadesse (Vi) Via Piave, 10 tel.
+39 0444 583649

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