Credito al consumo in picchiata

Il dato è inequivocabile.
A ottobre Assofin segnala una variazione negativa del credito al consumo pari al 12,5%.
Un dato che è emerso nel corso della 27° edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin insieme a Crif e Prometeia.
Il credito alle famiglie è fortemente calato, le erogazioni frenano del 11,2% per il credito al consumo e del 12,5% per i mutui immobiliari.
E calano i finanziamenti per auto e moto (-20,3%), ma anche i prestiti personali, a giugno -13,1% (- 14,9% a fine settembre).
Anche il mercato delle carte revolving rallenta, a settembre segna un debole + 0,2%.
La cessione del quinto dello stipendio cresce, ma non più con la velocità che aveva in passato.
A fine settembre segnava un + 8%.
Evidentemente la crisi ho mostrato un conto salatissimo alle famiglie italiane.
Recuperare il terreno perduto non sarà semplice, anche se non mancano i segnali positivi.
Nel 2010 gli stock finanziari dovrebbero avere un incremento del 3,1%, mentre nel 2011 del 2011.
“La domanda cala, le cala, le famiglie non si indebitano più, meglio risparmiare.
Calano anche le cessioni del quinto che eravamo abituati a vedere galoppare a due cifre.
Però, nonostante il segno meno su prestiti finalizzati e non, pari al 30% del mercato – a detto Giuseppe Piano Mortari, segretario generale di Assofin – ad essere più colpiti sono i prestiti finalizzati”.
Ed è proprio quest’ultimo dato che segnala un cambiamento delle abitudini.
La gente non s’indebita più per comprare una macchina o un gadget elettronico, e se deve ricorrere a un prestito lo fa per ristruttura la casa, ovvero un bene meno volubile e non soggetto a perdite di valore.

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