Creed II, Sly tra pugni e famiglia

(ANSA) – ROMA, 15 GEN – Anche se la formula è sempre la stessa, caduta e redenzione sul ring e nella vita, è da non perdere ‘Creed II’, ottavo episodio, e probabilmente ultimo, della saga di Sylvester Stallone nei panni ora di un anziano Rocky Balboa diviso tra pugni, famiglia e lacrime.
Il film di Steven Caple Jr.
(The Land), in sala dal 24 gennaio con la Warner Bros, interpretato da Michael B.
Jordan nei panni di Adonis Creed e da Stallone non è altro che il sequel del film del 2015 ‘Creed – Nato per combattere’, che incassò oltre 170 milioni di dollari ai botteghini di tutto il mondo.
Che ne è di Adonis Creed? Grazie alla guida, paternale e da coach, di ‘zio’ Balboa ora è un affermato campione del mondo che ha anche trovato la donna da amare, Bianca (Tessa Thompson), talentuosa cantautrice con cui vuole mettere su famiglia.
Anche sua madre adottiva poi, Mary Anne Creed (Phylicia Rashad), finalmente lo ha accettato, anche se non voleva che seguisse le orme del padre morto sul ring.